Parco delle Madonie: cosa fare

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Il Parco delle Madonie è una vasta area naturale protetta istituita nel 1989 e prende il nome dall’omonimo massiccio montuoso compreso nella città metropolitana di Palermo. Il parco conta al suo interno ben 15 comuni siciliani e copre una superficie di 39941 ettari, offrendo ai visitatori un incredibile patrimonio artistico, storico e naturalistico. Il sito è stato inserito nel 2015 nel Global Geopark Network dell’Unesco per il suo valore geologico e geomorfologico. Numerose e varie sono le strutture ricettive disponibili nei vari comuni (appartamenti, alberghi, conventi, campeggi e molte altre) in grado di andare incontro alle esigenze di tutti i visitatori. Il Parco delle Madonie offre moltissimi itinerari naturalistici, musei, attività sportive e ricreative, nonché meravigliose spiagge dal mare cristallino. Se visitate il parco nazionale durante la stagione invernale, potrete sciare sulle piste del comprensorio di Piano Battaglia a un’altezza di 1845 metri.

Itinerari Escursionistici

Una meta immancabile tra le molte offerte dall’area naturale sono le Gole di Tiberio, chiamate in dialetto ‘Mirìcu’: un canyon nostrano attraversato dal fiume Pollina, le cui acque hanno eroso e forgiato gli affioramenti calcarei mesozoici lunghi circa 250 metri e nati 200 milioni di anni fa.
Lo spettacolo è straordinario:navigando il fiume in gommone potrete ammirare pareti levigate a strapiombo che ospitano moltissime specie animali e vegetali. Il fiume Pollina inoltre forma una serie di cascatelle e laghetti, creando suggestivi giochi d’acqua ed è riccamente costeggiato di vegetazione tipica del luogo: salici, oleandri giunchi, canne, pioppi e molte specie erbacee.

Gli amanti del trekking possono percorrere il Sentiero dei pellegrini, un percorso impegnativo la cui fatica verrà ripagata dalla bellezza dell’escursione. Il sentiero porta alla fontana di Madonna dell’Alto, dove si può bere acqua freschissima e seguire la tradizione del sassolino: vicino alla fontana si trova un antico cippo famoso per ‘a pigghiata da petra’, un’antica usanza che vuole che il pellegrino, che si rechi per la prima volta il santuario, debba raccogliere con la bocca un sassolino posto sul cippo prima di percorrere l’ultimo tratto del sentiero; una volta raggiunto il santuario della Madonna dell’Alto (1819 metri di altitudine), il sassolino dovrà essere immerso nell’acqua santa e lasciato lì per tutta la durata della messa, alla fine la ‘petra’ avrà acquisito particolari poteri magici e potrà essere considerata un amuleto portafortuna.

Musei

I musei conservano la storia e le tradizioni delle popolazioni locali. Il viaggiatore potrà ammirare reperti, beni naturali, resti archeologici che testimoniano una cultura popolare rappresentata soprattutto da oggetti di uso quotidiano e utensili legati alle attività produttive.

Tra i numerosi centri museali che si possono visitare all’interno dell’area protetta segnaliamo:

• Museo Civico di Castelbuono

• Museo Civico Archeologico a Polizzi Generosa

• Museo della Manna a Pollina

• Museo Etnoantropologico a San Mauro Castelverde

Questi musei sono solo alcuni dei molti presenti nel Parco delle Madonie, ogni comune e frazione offre valide e interessanti testimonianze che possono stimolare e arricchire la conoscenza dei visitatori.

Punti di Interesse

Vallone Madonna degli Angeli: a ridosso di questo vallone a circa 1500 metri di altitudine si trovano gli unici 30 esemplari adulti di ‘Abies nebrodensis’, un abete di grandissimo valore botanico e considerato specie a rischio di estinzione. L’abete dei Nebroidi per molto tempo è stato ritenuto sterile, ma negli ultimi decenni alcuni esemplari hanno prodotto semi fertili con i quali è stato possibile ripopolare alcune piccole aree.

Parco Astronomico Internazionale Gal Hassin: nuova struttura astronomica sita a Isnello in località Fontana Mitri e dotata di un planetario con una cupola di 10 metri, un’area di osservazione con 12 telescopi e copertura mobile, un laboratorio outdoor con orologi solari e un mappamondo monumentale.

Ponte San Brancato: suggestivo ponte in stile romanico con arco in pietra sotto cui scorre il torrente Mandarini. Durante i mesi estivi è possibile trovare gruppi di ragazzi che fanno il bagno sotto questo suggestivo ponte.

Cascata di Vallone Scopalacqua: la cascata ha un dislivello di circa 40 m ed è circondata da una lussureggiante vegetazione di alberi di agrifoglio e di ‘Osmunda regalis’, felce acquatica chiamata dai locali ‘filici francis’.

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