Nel cuore del centro storico di Cefalù, a pochi passi dal Duomo normanno, si trova uno dei musei più interessanti della Sicilia che i turisti di passaggio spesso non mettono in programma e che invece merita una visita attenta. Il Museo Mandralisca di Cefalù è un museo interdisciplinare che raccoglie arte, archeologia, numismatica, scienze naturali e una biblioteca storica, tutto conservato nel palazzo ottocentesco del barone Enrico Pirajno di Mandralisca.

Il suo pezzo più celebre è il Ritratto d’Ignoto di Antonello da Messina, uno dei dipinti più enigmatici e ammirati del Rinascimento italiano. Ma il museo vale la visita anche per chi non conosce Antonello da Messina: la collezione archeologica, il cratere greco del venditore di tonno e la vista sul Duomo dai tetti del palazzo sono esperienze difficili da trovare altrove.

Con una media di circa ventimila visitatori l’anno, il Museo Mandralisca è una delle tappe culturali più significative di Cefalù e si raggiunge a piedi in pochi minuti da tutte le strutture Ma&Mi.

Museo Mandralisca cefalu

Chi era il Barone Mandralisca: l'uomo dietro il museo

Per capire il museo bisogna conoscere l’uomo che lo ha creato. Il barone Enrico Pirajno di Mandralisca nacque a Cefalù nel 1809 e morì nel 1864, lasciando alla città un’eredità straordinaria: la sua collezione privata, il palazzo che la ospitava e le risorse per mantenerla aperta al pubblico a scopi educativi.

Il barone era un personaggio multidisciplinare nell’accezione più piena del termine: collezionista d’arte, appassionato di archeologia, naturalista, numismatico.
Nel suo testamento, redatto nel 1853, il barone diede disposizione per la creazione di un liceo e di una scuola serale, mantenuti grazie alla rendita dei propri beni, che comprendevano la collezione e la casa che li ospitava, dando vita alla Fondazione Mandralisca.

Il risultato è un museo che non somiglia ad altri: non è una raccolta tematica costruita con criteri curatoriali moderni, ma la collezione di un illuminato intellettuale ottocentesco che ha collezionato tutto ciò che lo appassionava, con rigore scientifico e gusto estetico raffinato.

Enrico Pirajno barone di Mandralisca cefalu

Il Ritratto d'Ignoto di Antonello da Messina

Il Ritratto d’Ignoto è il cuore del museo e uno dei dipinti più celebri della pittura italiana del Quattrocento. L’opera, realizzata ad olio su tavola da Antonello da Messina, considerato il pittore di maggior talento del ‘400 europeo, ritrae un uomo di cui non si conosce l’identità, con un’espressione che oscilla tra l’ironia e il distacco, lo sguardo leggermente obliquo, le labbra che sembrano sul punto di dire qualcosa.

La cosiddetta Sala dell’Antonello prende nome dal dipinto ad olio su tavola più importante della collezione Mandralisca. È uno spazio raccolto, dove il dipinto si impone con la sua piccola dimensione fisica e la sua straordinaria forza espressiva. Chi conosce Antonello da Messina sa che questo ritratto è tra le sue opere più riuscite; chi lo scopre qui per la prima volta capisce immediatamente perché il pittore siciliano sia considerato un maestro assoluto.

Visitare il Museo Mandralisca solo per questo dipinto è già sufficiente a giustificare il biglietto.

Antonello da Messina ritratto di ignoto cefalu

La Pinacoteca

La Pinacoteca del Museo Mandralisca occupa il primo e il secondo piano della struttura, senza seguire un percorso espositivo strettamente cronologico. Le raccolte sono di natura eterogenea, datate tra il XV e il XVIII secolo, e prevalentemente siciliane.

Oltre al Ritratto d’Ignoto, la pinacoteca conserva dipinti di varie epoche e soggetti, con opere che documentano la pittura siciliana tra il Rinascimento e il Barocco. Tra gli arredamenti esposti nel museo si trovano quelli appartenuti al barone Mandralisca, di gusto tipicamente neoclassico, oltre a piatti in maiolica, un servizio in terraglia dell’artigiano napoletano Biagio Giustiniani e un servizio di cristalleria in vetro di Murano.

Di pregio anche i due stipi seicenteschi, provenienti dal lascito Cirincione e probabilmente prodotti da botteghe di ebanisti di Napoli.

la pinacoteca museo mandralisca cefalu

La Collezione Archeologica e il Cratere del Venditore di Tonno

Il nucleo principale della raccolta archeologica è costituito dai ritrovamenti degli scavi condotti personalmente dal barone nella stessa Cefalù, nella necropoli meridionale tra le contrade di “Santa Domenica” e di “Pietragrossa”, in altri luoghi della Sicilia e in particolare, nel 1864, nella necropoli di “Contrada Diana” a Lipari.

Il pezzo più noto della collezione archeologica è il cratere siceliota a figure rosse su fondo nero detto “del venditore di tonno“, datato intorno al 370 a.C., un vaso greco di straordinaria qualità figurativa che rappresenta una scena di pesca e commercio del tonno, documento prezioso della vita quotidiana e dell’economia marittima della Sicilia antica.

Sono presenti inoltre altri quattro crateri di produzione attica a figure rosse, attribuibili al pittore della Centauromachia, una collezione di lucerne ellenistiche, romane e cristiane, tra cui una in forma di testa di cinghiale e una statuetta della dea Demetra del IV secolo a.C.

collezione archeologica museo mandralisca cefalu

La collezione numismatica

La collezione numismatica è collocata al primo piano, in un’apposita sala nella parte storica del museo, e comprende le coniazioni di alcune zecche greche e romane e di quasi tutte le zecche siceliote, tra le quali vanno in particolare segnalate le emissioni di Lipari e Cefalù.

Per chi ha interesse per la storia monetaria della Sicilia antica, questa sezione è una delle più complete disponibili in un museo siciliano di queste dimensioni.

collezione numismatica museo mandralisca cefalu

La collezione malacologica e la biblioteca

La collezione malacologica offre un’imponente raccolta di conchiglie marine, terrestri e di acqua dolce, e polmonati provenienti dalla fauna siciliana, e in particolare da quella madonita. Ricca è la parte riguardante le chiocciole terrestri europee ed esotiche, quelle lacustri e fluviali siciliane, europee, del sud-ovest degli Stati Uniti e asiatiche, testimoni degli scambi che il barone ebbe con i ricercatori del tempo in tutto il mondo. La collezione di uccelli comprende un centinaio di esemplari.

Nel museo si trova anche un’importante Biblioteca, contenente circa 3.700 volumi di soggetto umanistico, storico e filosofico e antichi manoscritti di autori locali. La biblioteca è destinata ad uso pubblico e conserva anche una raccolta di diplomi dell’archivio capitolare della cattedrale e due carte nautiche del Seicento.

collezione malacologica museo mandralisca cefalu

La vista sul Duomo dai tetti del palazzo

C’è un elemento del Museo Mandralisca che non si trova in nessun catalogo ma che chi lo ha vissuto non dimentica: la vista sul Duomo normanno di Cefalù dai tetti del palazzo. Quanto descritto è sempre limitativo rispetto all’emozione che si prova nell’intravedere il Duomo di Cefalù dai tetti del Palazzo Mandralisca.

È una prospettiva insolita e privilegiata con le due torri normanne viste dall’alto e la Rocca sullo sfondo.

piazza duomo cefalu

Orari, biglietti e informazioni pratiche

Il Museo Mandralisca si trova in Via Mandralisca 13, nel centro storico di Cefalù, a pochi metri dalla Cattedrale.

È visitabile tutto l’anno. Gli orari variano per stagione: da aprile a ottobre è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00.

  • Da novembre a marzo è aperto da martedì a domenica dalle 9.00 alle 19.00, con chiusura il lunedì.
  • A giugno, luglio e agosto è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00.
  • Nei giorni festivi di Natale, Capodanno, Pasqua e Lunedì di Pasqua il museo è aperto dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

Il biglietto intero ha un costo di 8 euro a persona. Tesserati di associazioni convenzionate, ragazzi dagli 11 ai 15 anni e gruppi superiori alle 10 persone pagano 6 euro. I gruppi scolastici e i bambini dai 6 ai 10 anni accedono a 3 euro. L’ingresso è gratuito per i residenti di Cefalù e per i gruppi scolastici locali.

Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti di orari e tariffe sul sito ufficiale della Fondazione Mandralisca prima della visita: fondazionemandralisca.it

orari biglietti museo mandralisca cefalu

Vale la pena visitare il Museo Mandralisca?

Per chi ama l'arte

il Ritratto d'Ignoto di Antonello da Messina è da solo un'esperienza rara: uno dei grandi dipinti del Rinascimento italiano custodito in un museo di provincia che pochi conoscono.

Per chi ama l'archeologia

il cratere del venditore di tonno e la collezione di reperti siciliani e liparesi offrono uno spaccato autentico del Mediterraneo antico.

Per chi semplicemente visita Cefalù

il museo aggiunge una dimensione culturale alla città che va oltre la spiaggia e il Duomo.

La visita richiede circa un’ora e mezza, due ore se si vuole approfondire, e si inserisce naturalmente in un percorso a piedi nel centro storico.

Dal museo al Duomo ci vogliono tre minuti. Non c’è motivo per non farlo.

visitare cefalu

Soggiorna a Cefalù e visita il Museo Mandralisca

Il Ma&Mi For You, il Ma&Mi Guest House e il Ma&Mi Light Rooms si trovano tutti a pochi minuti a piedi dal Museo Mandralisca. Soggiornare nelle strutture Ma&Mi significa avere il centro storico di Cefalù e tutte le sue attrazioni culturali direttamente a portata di passeggiata.
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