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‘Ntinna a mari a Cefalù: storia, regole e tradizione della sfida sul mare

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Ogni anno, il 6 agosto, il lungomare di Cefalù si trasforma nel palcoscenico di una delle tradizioni più spettacolari e sentite della Sicilia: la ‘Ntinna a mari.

Questo antico gioco popolare si svolge in occasione della Festa del Santissimo Salvatore, patrono della città, e richiama ogni estate migliaia di spettatori tra residenti e turisti. Tra applausi, tuffi e tanta adrenalina, la ‘Ntinna a mari rappresenta ancora oggi uno degli appuntamenti più caratteristici del calendario cefaludese.

Cos’è la ‘Ntinna a mari

La ‘Ntinna a mari è una gara di abilità che consiste nel raggiungere una bandierina posta all’estremità di un lungo palo di legno sospeso sul mare.

Il palo, lungo circa 16 metri, viene ricoperto di grasso e sapone per renderlo estremamente scivoloso. I concorrenti devono percorrerlo senza cadere in acqua e riuscire ad afferrare la bandiera posta in fondo.

A rendere la sfida ancora più difficile è il continuo equilibrio richiesto, mentre il pubblico assiste da pochi metri di distanza facendo il tifo per i partecipanti.

Le origini della tradizione

Le origini della ‘Ntinna a mari si perdono nel tempo e ancora oggi non esiste una versione storica definitiva.

Secondo una tradizione, il gioco venne organizzato nel 1783 come ringraziamento al Santissimo Salvatore, dopo che Cefalù fu risparmiata dal devastante terremoto che colpì gran parte della Sicilia.

Un’altra ipotesi collega invece la manifestazione ai marinai che, durante le lunghe traversate, si sfidavano a camminare sul bompresso delle navi prima di tuffarsi in mare.

Qualunque sia la sua origine, la ‘Ntinna a mari è oggi uno dei simboli dell’identità marinara di Cefalù.

Come si svolge la gara

La competizione si tiene ogni anno sul Molo di Piazza Marina.

Prima dell’inizio ufficiale vengono effettuati alcuni passaggi di prova. Successivamente il palo viene nuovamente cosparso di grasso e sapone e prende il via la gara vera e propria.

Per vincere non basta raggiungere la fine del palo: il concorrente deve riuscire a spezzare con le mani l’asta che sostiene la bandiera senza cadere in acqua.

Chi perde l’equilibrio o rimane appeso al palo con le braccia viene eliminato.

Tradizionalmente partecipano soprattutto giovani appartenenti alle storiche famiglie di pescatori di Cefalù, contribuendo a mantenere viva una tradizione tramandata di generazione in generazione.

Quando assistere alla ‘Ntinna a mari

La manifestazione si svolge ogni anno il 6 agosto, giornata conclusiva della Festa del Santissimo Salvatore.

È uno degli eventi più attesi dell’estate cefaludese e richiama un pubblico numeroso. Per trovare una buona posizione è consigliabile arrivare con un certo anticipo, soprattutto nelle ore che precedono l’inizio della gara.

Perché vale la pena vederla

La ‘Ntinna a mari non è soltanto una competizione.

È un momento in cui storia, tradizione e spirito di comunità si incontrano, offrendo ai visitatori un’autentica esperienza della cultura siciliana.

Assistere alla gara significa vivere Cefalù come un abitante del luogo, partecipando a una festa che unisce fede, folklore e divertimento in una cornice unica affacciata sul mare.

Curiosità

  • La ‘Ntinna a mari si svolge esclusivamente a Cefalù.
  • Il palo viene ricoperto di grasso e sapone poco prima della gara.
  • La manifestazione conclude i festeggiamenti dedicati al Santissimo Salvatore.
  • Ogni anno richiama migliaia di spettatori provenienti da tutta la Sicilia e da numerosi Paesi stranieri.

Domande frequenti

Quando si svolge la ‘Ntinna a mari?

Ogni anno il 6 agosto, durante i festeggiamenti del Santissimo Salvatore.

Dove si svolge?

Sul Molo di Piazza Marina, nel centro storico di Cefalù.

È possibile assistere gratuitamente?

Sì. La manifestazione è gratuita e aperta al pubblico.

Quanto dura la gara?

La durata varia in base al numero dei partecipanti e all’andamento della competizione, ma generalmente si svolge nell’arco di poche ore.

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